domenica, 15 febbraio 2009
Inaugurazione Pensione La Casetta
1giugno 2005
febbraio 2006
è in linea il sito web della casetta
giugno 2007
rinnovo del Visual layout.
febbraio 2009
qualche parola e qualche immagine in pił.
Il cane mi domanda
e non rispondo.
Salta, corre pei
campi e mi
domanda
senza parlare
e i suoi occhi
sono due richieste
umide,
due fiamme
liquide che interrogano
e io non rispondo,
non
rispondo perche'
non so, non posso dir nulla.
In campo
aperto
andiamo
uomo e cane.
Brillano le foglie come
se
qualcuno
le avesse baciate
a una a una,
sorgono dal
suolo
tutte le arance
a collocare
piccoli planetari
su
alberi
rotondi
come la notte, e verdi,
e noi, uomo e cane,
andiamo
a
fiutare il mondo, a scuotere il trifoglio,
nella campagna
cilena,
fra le limpide dita di settembre.
Il cane si
ferma,
insegue le api,
salta l'acqua trepida,
ascolta
lontanissimi
latrati,
orina sopra un sasso,
e mi porta la
punta
del suo muso,
a me, come un regalo.
E' la sua freschezza
affettuosa,
la comunicazione del suo affetto,
e proprio li'
mi
chiese
con i suoi due occhi,
perche' e' giorno, perche'
verra' la
notte,
perche' la primavera
non porto' nella sua
canestra
nulla
per i cani randagi,
tranne inutili
fiori,
fiori, fiori e fiori.
E cosi' m'interroga
il
cane
e io
non rispondo.
Andiamo
uomo e cane uniti
dal mattino
verde,
dall'incitante solitudine vuota nella quale solo
noi
esistiamo,
questa unita' fra cane con rugiada
e il
poeta del
bosco,
perche' non esiste l'uccello nascosto,
ne' il fiore
segreto,
ma solo trilli e profumi
per i due compagni:
un
mondo
inumidito
dalle distillazioni della notte,
una galleria
verde e
poi
un gran prato,
una raffica di vento aranciato,
il
sussurro
delle radici,
la vita che procede,
e l'antica
amicizia,
la
felicita'
d'essere cane e d'essere uomo
trasformata
in un
solo
animale
che cammina muovendo
sei zampe
e una coda
con
rugiada.
Pablo Neruda