LA CASETTA
STRUTTURA
CHI SIAMO E DOVE SIAMO
ADDESTRAMENTO
LA PENSIONE PER IL CANE
 

untitled1Venite a trovarci in via per Gaggino 39, 22070 Albiolo (CO)

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2015

FESTEGGIAMO I NOSTRI FELICI PRIMI 10 ANNI DI ATTIVITA'

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TITOLARE

 

Alessandro Traverso

Nasce a Como il 16 dicembre 1979, cresce a Lurate Caccivio, fin da piccolo desidera avere un cane, ma non può realizzare questo sogno perché vive in appartamento, perciò decide di accontentarsi di allevare canarini, di cui riempie il balcone di casa.

Frequenta il Liceo Scientifico, dove incontra Silvia, che sposerà nel 2015.

Si laurea in Sociologia presso l'’Università di Milano-Bicocca nel 2004.

Ama giocare a calcio ed è affezionato a Genova, città di origine dei suoi genitori.

Animale preferito: cane.  

Razza di cane preferita: Collie.

Razza di gatto preferita: John (il gatto che vive in casa).

 
 



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Siamo a Albiolo, in provincia di Como, a metà strada tra Como e Varese (14 km),

a 50 km da Milano (uscita Lomazzo nord) e 30 km da Lugano

via per Gaggino 39, 22070 Albiolo CO

Clicca per visualizzare la mappa

 

 

 

 

 

 

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          IL CANE

Il cane mi domanda

e non rispondo.

Salta, corre pei campi e mi domanda

senza parlare

e i suoi occhi

sono due richieste umide, due fiamme

liquide che interrogano

e io non rispondo,

non rispondo perché

non so, non posso dir nulla.

 

In campo aperto andiamo

uomo e cane.

 

Brillano le foglie come

se qualcuno

le avesse baciate

a una a una,

sorgono dal suolo

tutte le arance

a collocare

piccoli planetari

su alberi rotondi

come la notte, e verdi,

e noi, uomo e cane, andiamo

a fiutare il mondo, a scuotere il trifoglio,

nella campagna cilena,

fra le limpide dita di settembre.

 

Il cane si ferma,

insegue le api,

salta l'acqua trepida,

ascolta lontanissimi

latrati,

orina sopra un sasso,

e mi porta la punta del suo muso,

a me, come un regalo.

E' la sua freschezza affettuosa,

la comunicazione del suo affetto,

e proprio li' mi chiese

con i suoi due occhi,

perché è giorno, perché verrà la notte,

perché la primavera

non portò nella sua canestra

nulla

per i cani randagi,

tranne inutili fiori,

fiori, fiori e fiori.

E così m'interroga

il cane

e io non rispondo.

 

Andiamo

uomo e cane uniti

dal mattino verde,

dall'incitante solitudine vuota nella quale solo noi

esistiamo,

questa unità fra cane con rugiada

e il poeta del bosco,

perché non esiste l'uccello nascosto,

ne' il fiore segreto,

ma solo trilli e profumi

per i due compagni:

un mondo inumidito

dalle distillazioni della notte,

una galleria verde e poi

un gran prato,

una raffica di vento aranciato,

il sussurro delle radici,

la vita che procede,

e l'antica amicizia,

la felicità

d'essere cane e d'essere uomo

trasformata

in un solo animale

che cammina muovendo

sei zampe

e una coda

con rugiada.

 

Pablo Neruda

 

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